mercoledì 23 novembre 2016

La poetica di Lorca

L’amore e la morte e gli ultimi giorni di Federico Garcìa Lorca 14 MAGGIO 2012 di SARA MINERVINI - 2 MINUTI DI LETTURA 0 0 0 Juan Ramirez De Lucas, critico d’arte e giornalista. È questo il nome dell’ultimo amante di Federico Garcìa Lorca; la musa che ispirò gli ultimi e più oscuri sonetti del grande poeta e drammaturgo spagnolo, «il giovane biondo di Albacete (…) talmente bello che non si può guardare». Il nome, insieme al carteggio tra i due amanti e ad un poema inedito di Lorca, è stato finalmente svelato, a oltre settant’anni dalla morte del poeta, dopo che lo stesso Ramirez De Lucas è deceduto nel 2010 lasciando in eredità alla sorella il suo memento di incalcolabile valore. La scoperta dell’identità dell’appassionato e misterioso amante di uno degli autori più rappresentativi della storia della letteratura spagnola moderna, consente, tra le altre cose, di ricostruire anche gli ultimi tragici giorni di vita del drammaturgo, ucciso dai franchisti a Granada durante la guerra civile spagnola. Garcia Lorca era consapevole del rischio che correva restando in patria, già più volte minacciato di morte dai fascisti. Per questa ragione sarebbe dovuto partire per il Messico. L’indugio gli costò la vita. Il ritrovamento dello scambio epistolare tra i due amanti, infatti, ha permesso di ricomporre il mosaico di quei fatali momenti: Lorca aveva deciso di fuggire insieme al compagno, incontrato a Madrid. Tuttavia Juan all’epoca era appena diciannovenne e per poter espatriare aveva bisogno, per legge, del consenso scritto dei genitori. In una lettera Federico esorta il giovane innamorato a tornare ad Albacete per ottenere la benedizione della famiglia. «Conta sempre su di me. Io sono il tuo migliore amico e ti chiedo di (…) non lasciarti travolgere dalla corrente del destino» scriveva Lorca. La guerra scoppiò prima che Ramirez De Lucas riuscisse a far ritorno da Albacete, mentre a Granada, Garcìa Lorca veniva prima arrestato, assieme al cognato socialista e sindaco della città, e poi, il 19 agosto 1936, fucilato dai falangisti perché di sinistra e omosessuale e il suo corpo gettato in una fossa comune a Fuentegrande de Alfacar. Successivamente, e in fondo paradossalmente, il giovane Juan si unì alle Blue Division, i volontari spagnoli che combatterono al fianco dei nazisti nella campagna di Russia. Forse l’unico modo per un intellettuale già compromesso di sopravvivere al regime franchista. È Storia. Ma è difficile non confonderla con la trama di un romanzo. Che non a caso lo scrittore Manuel Francisco Reina sta già pensando di scrivere. TAGS: APPROFONDIMENTO, FEDERICO GARCÌA LORCA, GUERRA CIVILE SPAGNOLA, JUAN RAMIREZ DE LUCAS, MARIA ROSARIA MINERVINI Sara Minervini CHI SONO? SONO UNA LETTRICE. CHE FACCIO? LEGGO. E COME VIVO? VIVO. NESSUN COMMENTO, PER ORA I commenti sono chiusi. Potrebbero interessarti between Between page and screen: un libro di poesie in realtà aumentata altalena Memorie dei miei lettori tristi UGC Un grande classico, alla riscoperta dei romanzi di formazione I contenuti di questo sito non hanno carattere periodico e non rappresentano prodotto editoriale ex L.62/2001. AboutContattiCookie Policy Sul nostro sito utilizziamo i cookies per migliorare la tua esperienza utente. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo.OKULTERIORI INFORMAZIONI

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