La globalizzazione è stata come rivoltare tutti i cassetti
del mondo su un unico tavolo: le cose vi sono cadute
disordinatamente, urtandosi le une con le altre. Quale
può essere il principio di un nuovo ordine? La città:
microcosmo, laboratorio ed esempio di universalizzazione,
spazio in cui si risolvono i problemi creati da un
potere globale che ha abdicato al governo dei luoghi.
Come può la città assolvere a questo compito? Pensandosi
- elaborandosi - rappresentandosi sempre di
nuovo come vitale progetto di cittadinanza.
Gianni De Luigi
PER IL TEATRO CONSAPEVOLE
La città non è uno spazio qualsiasi: è spazio fondato,
affermato, deciso. La fondazione della città è un atto
che si rinnova nel tempo, quando perpetua il rapporto
con i “propri dei”, quando rivive l’ispirazione originaria
che l’ha fatta nascere. Ciò può avvenire anche e
soprattutto grazie al teatro. Tutta Venezia è uno splendido
palcoscenico sul quale possiamo mettere in scena
un ambizioso progetto di città fondato non sulle pietre
ma sui cittadini, per una possibile controtendenza di
disalienazione che dischiuda nuove prospettive di universalità.
Cristiana Moldi Ravenna
IMMAGINI NELLA CITTÀ - video
Il video è composto da fotografie di donne e madri
degli anni ’40 e ’50 ritratte nella città di Venezia da
fotografi di strada o da familiari. Immagini nella città
fa parte del progetto di spettacolo SU MIA MADRE,
tratto dall’omonimo libro a cura di Cristiana Moldi
Ravenna, dedicato a riflessioni sulla propria madre e
scritto da 23 autrici socie di D.E.A. (Donne Europee
Associate).
Ermanno Fugagnoli
DIRE VENEZIA - rappresentare per essere
Venezia è stata fatta dai veneziani e sono i veneziani di
oggi gli eredi cui spetta il diritto di vivere la propria città.
Ma possiamo affermare e difendere la nostra identità
solo se siamo in grado di esprimerla. Rappresentarsi
per rendersi visibili al mondo, per essere protagonisti
e costruttori del nostro futuro. Se vogliamo salvarci
dall’annientamento, piantiamo il seme di una venezianità
consapevole che metta radici nella fertile partecipazione
di molti diventando una nuova forza per tutti.
Paolo Puppa
VENIRE, A VENEZIA - monologo teatrale
Dodici case veneziane, situate in un ideale percorso
dalla Stazione al Lido, raccontano i loro segreti ad un
intervistatore americano. Dodici bizzarri personaggi
veneziani, ovvero i dodici eccentrici proprietari degli
appartamenti, liberano ossessioni e desideri malsani in
una sorta di confessione pubblica dei propri peccati. In
più, tra gli intervistati s’intrecciano relazioni triangolari,
prospettive incrociate e contrapposte di storie d’amore.
I registri utilizzati appaiono grotteschi, ma dal sottotesto
emergono i motivi che alludono al crescente
disagio esistenziale della borghesia, piccola e media,
all’ inizio del terzo millennio.
Piero Falchetta
BREVE CORSO DI EDUCAZIONE SPAZIALE
Una passeggiata per le strade di Venezia e alcuni rapidi
incontri che inducono a una meditazione sul potere
incessante che possiede la città di educare il corpo alla
consapevolezza dello spazio circostante, in maniera
del tutto analoga a quanto accade al corpo immerso
nello spazio della scena teatrale. Il teatro necessario
della città.
Federica Zagatti
SPETT-ATTORI - video
Diventare spettatTori Con una T in più che fa la differenza
- può essere un modo per diventare cittadini
consapevoli? Il video racconta l’esperienza di coinvolgimento
degli abitanti di Cavallino Treporti, attraverso
la sperimentazione attiva del teatro e delle arti tutte.
Il progetto quinquennale “Theatro –Tra Formazione e
Spettacolo”, ha visto la proposta capillare nel territorio
del linguaggio teatrale, messo a disposizione di tutti i
membri della comunità (età: 1 - 100 anni), come strumento
di conoscenza/coscienza individuale e colle
sabato 4 febbraio 2017
Il teatro e la città a Venezia
VENEZIA
SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.30 – 18
PALAZZO CA’ TRON - SEDE IUAV
VENEZIA
SANTA CROCE 1957
(PRESSO S.STAE)
Contatti
www.veneziaconsapevole.it
patto@veneziaconsapevole.it
INTERVENTI DELLA MATTINATA
Alberto Madricardo
LA CITTÀ CONSAPEVOLE
La globalizzazione è stata come rivoltare tutti i cassetti
del mondo su un unico tavolo: le cose vi sono cadute
disordinatamente, urtandosi le une con le altre. Quale
può essere il principio di un nuovo ordine? La città:
microcosmo, laboratorio ed esempio di universalizzazione,
spazio in cui si risolvono i problemi creati da un
potere globale che ha abdicato al governo dei luoghi.
Come può la città assolvere a questo compito? Pensandosi
- elaborandosi - rappresentandosi sempre di
nuovo come vitale progetto di cittadinanza.
Gianni De Luigi
PER IL TEATRO CONSAPEVOLE
La città non è uno spazio qualsiasi: è spazio fondato,
affermato, deciso. La fondazione della città è un atto
che si rinnova nel tempo, quando perpetua il rapporto
con i “propri dei”, quando rivive l’ispirazione originaria
che l’ha fatta nascere. Ciò può avvenire anche e
soprattutto grazie al teatro. Tutta Venezia è uno splendido
palcoscenico sul quale possiamo mettere in scena
un ambizioso progetto di città fondato non sulle pietre
ma sui cittadini, per una possibile controtendenza di
disalienazione che dischiuda nuove prospettive di universalità.
Cristiana Moldi Ravenna
IMMAGINI NELLA CITTÀ - video
Il video è composto da fotografie di donne e madri
degli anni ’40 e ’50 ritratte nella città di Venezia da
fotografi di strada o da familiari. Immagini nella città
fa parte del progetto di spettacolo SU MIA MADRE,
tratto dall’omonimo libro a cura di Cristiana Moldi
Ravenna, dedicato a riflessioni sulla propria madre e
scritto da 23 autrici socie di D.E.A. (Donne Europee
Associate).
Ermanno Fugagnoli
DIRE VENEZIA - rappresentare per essere
Venezia è stata fatta dai veneziani e sono i veneziani di
oggi gli eredi cui spetta il diritto di vivere la propria città.
Ma possiamo affermare e difendere la nostra identità
solo se siamo in grado di esprimerla. Rappresentarsi
per rendersi visibili al mondo, per essere protagonisti
e costruttori del nostro futuro. Se vogliamo salvarci
dall’annientamento, piantiamo il seme di una venezianità
consapevole che metta radici nella fertile partecipazione
di molti diventando una nuova forza per tutti.
Paolo Puppa
VENIRE, A VENEZIA - monologo teatrale
Dodici case veneziane, situate in un ideale percorso
dalla Stazione al Lido, raccontano i loro segreti ad un
intervistatore americano. Dodici bizzarri personaggi
veneziani, ovvero i dodici eccentrici proprietari degli
appartamenti, liberano ossessioni e desideri malsani in
una sorta di confessione pubblica dei propri peccati. In
più, tra gli intervistati s’intrecciano relazioni triangolari,
prospettive incrociate e contrapposte di storie d’amore.
I registri utilizzati appaiono grotteschi, ma dal sottotesto
emergono i motivi che alludono al crescente
disagio esistenziale della borghesia, piccola e media,
all’ inizio del terzo millennio.
Piero Falchetta
BREVE CORSO DI EDUCAZIONE SPAZIALE
Una passeggiata per le strade di Venezia e alcuni rapidi
incontri che inducono a una meditazione sul potere
incessante che possiede la città di educare il corpo alla
consapevolezza dello spazio circostante, in maniera
del tutto analoga a quanto accade al corpo immerso
nello spazio della scena teatrale. Il teatro necessario
della città.
Federica Zagatti
SPETT-ATTORI - video
Diventare spettatTori Con una T in più che fa la differenza
- può essere un modo per diventare cittadini
consapevoli? Il video racconta l’esperienza di coinvolgimento
degli abitanti di Cavallino Treporti, attraverso
la sperimentazione attiva del teatro e delle arti tutte.
Il progetto quinquennale “Theatro –Tra Formazione e
Spettacolo”, ha visto la proposta capillare nel territorio
del linguaggio teatrale, messo a disposizione di tutti i
membri della comunità (età: 1 - 100 anni), come strumento
di conoscenza/coscienza individuale e colle
La globalizzazione è stata come rivoltare tutti i cassetti
del mondo su un unico tavolo: le cose vi sono cadute
disordinatamente, urtandosi le une con le altre. Quale
può essere il principio di un nuovo ordine? La città:
microcosmo, laboratorio ed esempio di universalizzazione,
spazio in cui si risolvono i problemi creati da un
potere globale che ha abdicato al governo dei luoghi.
Come può la città assolvere a questo compito? Pensandosi
- elaborandosi - rappresentandosi sempre di
nuovo come vitale progetto di cittadinanza.
Gianni De Luigi
PER IL TEATRO CONSAPEVOLE
La città non è uno spazio qualsiasi: è spazio fondato,
affermato, deciso. La fondazione della città è un atto
che si rinnova nel tempo, quando perpetua il rapporto
con i “propri dei”, quando rivive l’ispirazione originaria
che l’ha fatta nascere. Ciò può avvenire anche e
soprattutto grazie al teatro. Tutta Venezia è uno splendido
palcoscenico sul quale possiamo mettere in scena
un ambizioso progetto di città fondato non sulle pietre
ma sui cittadini, per una possibile controtendenza di
disalienazione che dischiuda nuove prospettive di universalità.
Cristiana Moldi Ravenna
IMMAGINI NELLA CITTÀ - video
Il video è composto da fotografie di donne e madri
degli anni ’40 e ’50 ritratte nella città di Venezia da
fotografi di strada o da familiari. Immagini nella città
fa parte del progetto di spettacolo SU MIA MADRE,
tratto dall’omonimo libro a cura di Cristiana Moldi
Ravenna, dedicato a riflessioni sulla propria madre e
scritto da 23 autrici socie di D.E.A. (Donne Europee
Associate).
Ermanno Fugagnoli
DIRE VENEZIA - rappresentare per essere
Venezia è stata fatta dai veneziani e sono i veneziani di
oggi gli eredi cui spetta il diritto di vivere la propria città.
Ma possiamo affermare e difendere la nostra identità
solo se siamo in grado di esprimerla. Rappresentarsi
per rendersi visibili al mondo, per essere protagonisti
e costruttori del nostro futuro. Se vogliamo salvarci
dall’annientamento, piantiamo il seme di una venezianità
consapevole che metta radici nella fertile partecipazione
di molti diventando una nuova forza per tutti.
Paolo Puppa
VENIRE, A VENEZIA - monologo teatrale
Dodici case veneziane, situate in un ideale percorso
dalla Stazione al Lido, raccontano i loro segreti ad un
intervistatore americano. Dodici bizzarri personaggi
veneziani, ovvero i dodici eccentrici proprietari degli
appartamenti, liberano ossessioni e desideri malsani in
una sorta di confessione pubblica dei propri peccati. In
più, tra gli intervistati s’intrecciano relazioni triangolari,
prospettive incrociate e contrapposte di storie d’amore.
I registri utilizzati appaiono grotteschi, ma dal sottotesto
emergono i motivi che alludono al crescente
disagio esistenziale della borghesia, piccola e media,
all’ inizio del terzo millennio.
Piero Falchetta
BREVE CORSO DI EDUCAZIONE SPAZIALE
Una passeggiata per le strade di Venezia e alcuni rapidi
incontri che inducono a una meditazione sul potere
incessante che possiede la città di educare il corpo alla
consapevolezza dello spazio circostante, in maniera
del tutto analoga a quanto accade al corpo immerso
nello spazio della scena teatrale. Il teatro necessario
della città.
Federica Zagatti
SPETT-ATTORI - video
Diventare spettatTori Con una T in più che fa la differenza
- può essere un modo per diventare cittadini
consapevoli? Il video racconta l’esperienza di coinvolgimento
degli abitanti di Cavallino Treporti, attraverso
la sperimentazione attiva del teatro e delle arti tutte.
Il progetto quinquennale “Theatro –Tra Formazione e
Spettacolo”, ha visto la proposta capillare nel territorio
del linguaggio teatrale, messo a disposizione di tutti i
membri della comunità (età: 1 - 100 anni), come strumento
di conoscenza/coscienza individuale e colle
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