sabato 4 febbraio 2017

Il teatro e la città a Venezia

VENEZIA SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.30 – 18 PALAZZO CA’ TRON - SEDE IUAV VENEZIA SANTA CROCE 1957 (PRESSO S.STAE) Contatti www.veneziaconsapevole.it patto@veneziaconsapevole.it INTERVENTI DELLA MATTINATA Alberto Madricardo LA CITTÀ CONSAPEVOLE La globalizzazione è stata come rivoltare tutti i cassetti del mondo su un unico tavolo: le cose vi sono cadute disordinatamente, urtandosi le une con le altre. Quale può essere il principio di un nuovo ordine? La città: microcosmo, laboratorio ed esempio di universalizzazione, spazio in cui si risolvono i problemi creati da un potere globale che ha abdicato al governo dei luoghi. Come può la città assolvere a questo compito? Pensandosi - elaborandosi - rappresentandosi sempre di nuovo come vitale progetto di cittadinanza. Gianni De Luigi PER IL TEATRO CONSAPEVOLE La città non è uno spazio qualsiasi: è spazio fondato, affermato, deciso. La fondazione della città è un atto che si rinnova nel tempo, quando perpetua il rapporto con i “propri dei”, quando rivive l’ispirazione originaria che l’ha fatta nascere. Ciò può avvenire anche e soprattutto grazie al teatro. Tutta Venezia è uno splendido palcoscenico sul quale possiamo mettere in scena un ambizioso progetto di città fondato non sulle pietre ma sui cittadini, per una possibile controtendenza di disalienazione che dischiuda nuove prospettive di universalità. Cristiana Moldi Ravenna IMMAGINI NELLA CITTÀ - video Il video è composto da fotografie di donne e madri degli anni ’40 e ’50 ritratte nella città di Venezia da fotografi di strada o da familiari. Immagini nella città fa parte del progetto di spettacolo SU MIA MADRE, tratto dall’omonimo libro a cura di Cristiana Moldi Ravenna, dedicato a riflessioni sulla propria madre e scritto da 23 autrici socie di D.E.A. (Donne Europee Associate). Ermanno Fugagnoli DIRE VENEZIA - rappresentare per essere Venezia è stata fatta dai veneziani e sono i veneziani di oggi gli eredi cui spetta il diritto di vivere la propria città. Ma possiamo affermare e difendere la nostra identità solo se siamo in grado di esprimerla. Rappresentarsi per rendersi visibili al mondo, per essere protagonisti e costruttori del nostro futuro. Se vogliamo salvarci dall’annientamento, piantiamo il seme di una venezianità consapevole che metta radici nella fertile partecipazione di molti diventando una nuova forza per tutti. Paolo Puppa VENIRE, A VENEZIA - monologo teatrale Dodici case veneziane, situate in un ideale percorso dalla Stazione al Lido, raccontano i loro segreti ad un intervistatore americano. Dodici bizzarri personaggi veneziani, ovvero i dodici eccentrici proprietari degli appartamenti, liberano ossessioni e desideri malsani in una sorta di confessione pubblica dei propri peccati. In più, tra gli intervistati s’intrecciano relazioni triangolari, prospettive incrociate e contrapposte di storie d’amore. I registri utilizzati appaiono grotteschi, ma dal sottotesto emergono i motivi che alludono al crescente disagio esistenziale della borghesia, piccola e media, all’ inizio del terzo millennio. Piero Falchetta BREVE CORSO DI EDUCAZIONE SPAZIALE Una passeggiata per le strade di Venezia e alcuni rapidi incontri che inducono a una meditazione sul potere incessante che possiede la città di educare il corpo alla consapevolezza dello spazio circostante, in maniera del tutto analoga a quanto accade al corpo immerso nello spazio della scena teatrale. Il teatro necessario della città. Federica Zagatti SPETT-ATTORI - video Diventare spettatTori Con una T in più che fa la differenza - può essere un modo per diventare cittadini consapevoli? Il video racconta l’esperienza di coinvolgimento degli abitanti di Cavallino Treporti, attraverso la sperimentazione attiva del teatro e delle arti tutte. Il progetto quinquennale “Theatro –Tra Formazione e Spettacolo”, ha visto la proposta capillare nel territorio del linguaggio teatrale, messo a disposizione di tutti i membri della comunità (età: 1 - 100 anni), come strumento di conoscenza/coscienza individuale e colle

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