lunedì 6 febbraio 2017

PER VENEZIA

Note a margine deòa manifestazione di CITTA' CONSAPEVOLE Premessa Abbiamo sintetizzato il movimento di autoaffermazione della città consapevole nella triade pensare - elaborare -. rappresentare la città. L'11 febbraio i tavoli di discussione pomeridiani saranno focalizzati su questi tre punti. Lo scopo è quello di uscire con una bozza di programma di lavoro per la messa in moto pratica del progetto della "città consapevole", passando anche alla creazione dell'associazione del maggior numero possibile di cittadini, intellettuali, giovani, teatranti, artisti, ecc. che quel programma deve gestire. Preliminarmente si tratta di definire una mappa concettuale, che proporremo alla discussione, in modo che essa non sia vaga e dispersiva, ma possa dare i migliori frutti. --------------------------------------------------------- Bozza di Mappa concettuale per la discussione del tavolo "Pensare la città" I parte - I) che cosa significa "pensare la città"? Determinarla, definirla rispetto a tutto il resto. La città oggi non è la polis, non è il comune medievale, non sta più (solo) all'interno dello schema duale imposto dallo stato nazione di città capitale - città provinciale. la globalizzazione ha fluidificato lo spazio, quello della città è da fondare. il problema è pensare fondativamente: "de urbe condenda" - II) che cosa vuol dire pensare in modo fondativo? Es. Romolo, quando traccia il perimetro della città quadrata afferma un pensiero fondativo: egli pone la cornice simbolica entro la quale si muoverà per più di mille anni tutta la politica romana. Pensare in modo fondativo è allora porre un contesto simbolico entro il quale poi le dinamiche umane si svilupperanno liberamente, imprevedibilmente. Pensare "fondativamente" vuol dire pensare simbolicamente. - III) che cosa vuol dire pensare simbolicamente? Significa attribuire a una parte della realtà il significato di tutta. - IV) a che serve il simbolo? Il simbolo riduce, concentra (abbrevia) la realtà senza che di essa vada perduto nulla di essenziale. Quale può essere il simbolo del mondo? La città, che è in sé un microcosmo, il mondo in miniatura. Ne consegue che, lavorando sulla città, indirettamente si lavora e si ha influenza sul mondo. - V) quel'è lo stato del mondo? La globalizzazione è stata come rivoltare tutti i cassetti del mondo su un unico tavolo: le cose vi sono cadute disordinatamente, urtandosi le une con le altre (il mondo ha perso la sua "potenza simbolica", ma se non viviamo in uno spazio simbolico. Come è stato detto: "poeticamente - cioè dentro i suoi simboli - vive l'uomo". Se non viviamo in contesti simbolici siamo "spaesati" ) . La città può essere o spazio simbolico, fondato, il microcosmo laboratorio ed esempio di produzione simbolica universale.La città è il bandolo della matassa del mondo. - VI) come si crea e ricrea lo spazio simbolico della città - mondo? Elaborando in chiave universale la realtà specifica in cui siamo immersi, traendo cioè da essa i simboli (le parti per il tutto) più potenti ed efficaci. Quali sono per noi questi simboli? II parte Qui si passa dalla città in generale alla nostra città. A questo punto, nel lavoro del tavolo sul "pensare la città", ci fermiamo.Ragionando in generale ci siamo procurati la strumentazione teorica per agire sulla nostra realtà particolare. Ora il tavolo non deve scoprire, nel magma del divenire della nostra città, il punto più lucente (o più oscuro) a cui affidare il compito di simbolizzare il tutto, quello che siamo, quello che siamo diventati, come, ecc. (questo si farà dopo). VII) come si organizza praticamente, permanentemente il pensare la città (nel senso di un costante impegno a rinnovare il suo orizzonte simbolico)? Cioè si passa al programma: come lavorando insieme si scoprono i simboli? Macinando, dai linguaggi specifici, specialistici (tecnici, politici, cc.) con cui la realtà ci si presenta confezionata, il succo universale dei problemi e del divenire specifici della città. L'ultima parte del lavoro deve rispondere al quesito: come si pensa (si organizza) il pensare la città? (Attività, scadenze.luoghi calendario, ecc.)

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